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venerdì 10 febbraio 2012

James Bond. Eleganza all'inglese

Non bisogna essere né inglesi né appassionati di film d'azione per amare James Bond.
Il Bond a cui ci riferiamo in questo articolo non è quello dei romanzi di Ian Fleming, o meglio lo è anche, ma noi facciamo riferimento alla sua trasposizione cinematografica; ovviamente ognuno ha la sua opinione sul fascino dei vari attori che hanno impersonato di volta in volta l'agente segreto più famoso del mondo, ma probabilmente la scena più affascinante è quella iniziale di "licenza di uccidere"(1962), interpretata dal primo (e secondo molti l'unico) James Bond: Sean Connery.

Lo stile Bond

Bond si presenta vestito in abito blu scuro su camicia bianca nelle occasioni che richiedono una certa formalità; nelle occasioni più informali indossa pantaloni blu scuro oppure color panna, con una polo (come nella famosa scena con Ursula Andress) o un semplice maglione.
Durante le visite al Casinò, invece, indossa uno smoking nero con papillon anch'esso nero ed una pochette bianca; talvolta indossa anche uno smoking bianco.



Iconografia di James Bond

A far aumentare l'eleganza e il fascino dell'agente 007 contribuiscono una serie di accessori e di comportamenti che lo rendono unico.
Innanzitutto l'uso costante dei gemelli, ma anche orologi di gran classe che sono cambiati nel tempo, partendo dal "Rolex Submariner" fino ad arrivare ad un "Omega Seamaster".


Nell'iconografia di Bond rientrano anche le auto di lusso per le quali è praticamente impossibile stilare una lista esaustiva, per questo Vi rimando al link:
in cui sono elencati anche gli altri veicoli usati, oltre alle auto.

Bond è inoltre famoso per alcune sue frasi celebri passate alla storia, due fra tutte:

"Mi chiamo Bond, James Bond"
"Vodka Martini, shaken not stirred!" ("Vodka Martini, shakerato non mescolato!")

 Tutti i James bond

Ecco una serie di foto dei diversi interpreti di James Bond, in ordine cronologico. Avoi giudicare quale sia stato il più affascinante.

Sean Connery (Licenza di uccidere; Dalla Russia con amore; Missione Goldfinger; Thunderball: Operazione tuono; Si vive solo due volte; Una cascata di diamanti)

George Lazenby (Al servizio segreto di Sua Maestà)

Roger Moore (Vivi e lascia morire; L'uomo dalla pistola d'oro; La spia che mi amava; Moonraker - Operazione spazio; Solo per i tuoi occhi; Octopussy - Operazione piovra; Bersaglio mobile)

Thimothy Dalton (Zona pericolo; Vendetta privata)

Pierce Brosnan (GoldenEye; Il domani non muore mai; Il mondo non basta; La morte può attendere)

Daniel Craig (Casino Royale; Quantum of Solace)


 Le donne di bond


Infine, parlando dell'agente "doppiozero" non si possono non citare le donne.
Le "Bond girls" sono destinate a rimanere nell'immaginario collettivo; chi non ricorda l'immagine di Ursula Andress che esce dall'acqua nel film "Licenza di uccidere"?

Anche in questo caso, però, vi sarebbe una lista interminabile di Bond girls, per questo rimando al link:

********************
Per chiudere questo articolo dedicato all'agente segreto più affascinante del mondo inserisco un ultimo video.
Grazie della lettura.




venerdì 20 maggio 2011

La pochette


La pochette consiste in un fazzoletto da taschino con funzione ornamentale, realizzato principalmente in raso o in seta.
Può essere indossato sia con abiti formali (con colori "classici" come il nero o il bianco) che in situazioni meno formali, scegliendo colori più accesi o fantasie diverse.

Piegare la pochette

Importantissima è la piega della pochette, che può sembrare difficile a primo impatto, ma in realtà è meno difficile di quanto sembri.

Ecco un nostro filmato che illustra alcuni modi frequenti di piegare la pochette:






Vi sono anche molte risorse che indicano nodi diversi, ecco di seguito alcuni link:

http://www.contistore.it/conti-file/curios-file/nuovo1_files/piegfazz.htm

http://www.cravatta.mobi/nodi-cravatta/nodi-fazzoletto.php

Materiale multimediale

Ecco di seguito alcune foto che testimoniano l'eleganza di questo accessorio.





♢ La pochette su facebook

Ecco il link della fan page di facebook sulla pochette:





Grazie ancora per averci seguito, a presto

domenica 20 marzo 2011

Manuale del gentleman approda su YouTube



Informiamo i lettori di questo manuale che abbiamo appena attivato un canale su YouTube.
Ci stiamo organizzando per creare alcuni video con contenuti interessanti e (speriamo) non banali.

L'indirizzo del canale è:

http://www.youtube.com/user/manualedelgentleman

Seguiteci, anche su YouTube, oltre che su facebook! Vi aspettiamo numerosi come sempre!
A presto!

giovedì 24 giugno 2010

La cravatta

Cravatta

Cravatta: "striscia di stoffa che gli uomini portano attorno al collo, annodandola sul davanti"
[da: dizionario-italiano.it]


Etimologia: "La parola deriva dal francese cravate, derivante a sua volta dal termine croato hrvat, che vuol dire appunto "croato". Infatti i cavalieri croati, assoldati da Luigi XIV, portavano al collo una sciarpa. In origine era apostrofata come sciarpa croatta poi abbreviata in croatta e dunque in crovatta."
[da: Wikipedia - l'enciclopedia libera: Cravatta]


Oscar Wilde: "una cravatta bene annodata è il primo passo serio nella vita"


Un pò di storia


La storia della cravatta ha origini più antiche di quanto si possa pensare.


L'embrione della cravatta risiede nella storia dell'Impero Romano, i legionari infatti utilizzavano, come indumenti intimo, un pezzo di stoffa annodato intorno al collo, che prende il nome di "focale".


Più avanti negli anni, i francesi, sotto la Monarchia di Luigi XIV, iniziarono ad indossare la cravatta, ispirati dalla "hrvat" utilizzata dai soldati croati assoldati da Luigi XIV.


Nel 1661 fu proprio Luigi XIV ad istituire la carica di "cravattaio", ovvero colui che era incaricato di annodare ed abbellire la cravatta indossata dal Re; e sempre al nome di Luigi XIV è legato l'evento della prima cravatta indossata da una donna: la duchessa Lavallière, che era una delle più aggraziate dame della corte del Re.


Tuttavia la "hvrat" indossata dai soldati croati, e la "cravate" del tempo di Luigi XIV non si avvicina visivamente al concetto di cravatta che noi intendiamo, anche se concettualmente molto simile.


Nel 1925 il cravattaio americano Jesse Langdorf elaborò e brevettò una cravatta più lunga e meno sgualcita di quelle fino ad allora conosciute.
In questo modo nacque la cravatta "moderna", quella che tutti noi oggi conosciamo.




I nodi


I nodi della cravatta sono molteplici, troppi per essere inseriti tutti in questo post.
Ne sono stati contati fino ad 85, ma nulla esclude che non ve ne siano di più.


In attesa di "riempire" il manuale del gentleman con una voce che analizzi nel dettaglio i nodi di cravatta, ci limitiamo qui a indicare quelli più utilizzati.


Per una trattazione più approfondita si consiglia il testo: "85 modi di annodare la cravatta" - Fink, Mao


nodi-di-cravatta.com è il sito dal quale attingiamo per illustrare i molteplici modi di annodare la cravatta.


Nodo semplice


Nodo doppio


Nodo Windsor


Nodo mezzo Windsor


Nodo piccolo


Nodo umoristico


Considerazioni personali


L'eleganza della cravatta è fuor di dubbio. Non credo vi siano ulteriori considerazioni personali da fare.
Come sempre sta alla singola persona valutare se essa si adatta al proprio stile o meno.
Personalmente la uso in rare occasioni, quando proprio non posso farne a meno, anche per il fatto che non risultano particolarmente comode.


Quelle rare volte in cui indosso la cravatta preferisco le cravatte cucite e non di seta.


Anche sul web è possibile trovare diverse sartorie che realizzano cravatte a mano e le vendono onLine, quindi google alla mano e buona ricerca!
Grazie della lettura.
A presto.

sabato 17 aprile 2010

La polo



Polo maglietta sportiva con collo allacciato davanti da due o tre bottoni


[da http://it.thefreedictionary.com/Polo]


Si avvicina il periodo estivo e iniziano già a far capolino i primi "esemplari" di polo shirt.
Possiamo definirlo un capo intramontabile, così come già detto per i mocassini, il tempo passa, le mode si susseguono, ma lei è sempre lì: la POLO. 

A prescindere dalle mode che si susseguono (come ripetiamo sempre in questo manuale l'abito è inteso come un modo di esprimere se stessi, a prescindere dalle pressioni socio-culturali) la polo è uno dei capi preferiti da gentleman giovani e meno giovani.


Iniziamo con un pò di storia.


Storia


Nei primi anni del XX secolo si giocava a tennis in tenuta abbastanza formale (pantaloni, giacca e cravatta). René Lacoste, campione di tennis francese disegnò allora un nuovo tipo di maglietta più confortevole per lo sport ma che non si discostasse tuttavia da quello stile formale che caratterizzava tale sport. Nacque così la polo.

Leggenda vuole che il tennista indossò per la prima volta l'indumento nel 1926 e che solo nel 1927 pose un coccodrillo nelle magliette che indossava, a simboleggiare il soprannome che gli venne attribuito "l'alligatore". E' opinione comune che tale soprannome derivasse da una scommessa fatta con il capitano della squadra francese durante una Coppa Davis contro l'Australia; se Lacoste avrebbe conseguito una vittoria importante avrebbe ricevuto in regalo una borsa fatta con la pelle del rettile in questione.

Vi sono tuttavia dubbi sul fatto che Lacoste usò il coccodrillo come marchio in seguito al suo soprannome o viceversa, che il suo soprannome fosse derivato dall'utilizzo del marchio.

Comunque sia la Polo Lacoste è entrata di prepotenza nell'immaginario collettivo e molti di voi, sicuramente, leggendo questo articolo si staranno figurando in mente il noto marchio del coccodrillo.

Tuttavia non esiste solo la polo Lacoste.

Marchi celebri

Diversi sono stati i marchi che si sono contraddistinti (chi più e chi meno) per la produzione di magliette polo

● Ralph Lauren
● Fred Perry
● Sergio Tacchini
● La Martina

La lista sarebbe troppo lunga, quindi sarebbe inutile continuare. Moltissime case di moda comprendono nella loro gamma di prodotti polo shirts di vario genere, ho quindi indicato per comodità quelle aziende che fanno della polo il loro "cavallo di battaglia".

Versatilità

Un'altra caratteristica indubbia di questo indumento è la versatilità intesa nel senso che in occasioni disparate il suo utilizzo NON è quasi mai fuori luogo.

La si può indossare per andare al mare, piuttosto che per una serata casual, o ancora per andare in discoteca e voler apparire eleganti pur non volendo rinunciare alla comodità.

Ovviamente non è consigliata per serate di gala o per eventi che richiedono un certo grado di formalità.

Attenti al web

Come molti capi di successo anche per quel che riguarda le polo, i prodotti di imitazione spopolano. Specie sul web, che è uno strumento potentissimo e consigliato per fare acquisti, ma che tuttavia, in certe condizioni presenta limiti evidenti. Non è possibile toccare con mano la qualità di un prodotto e spesso è facile cascare in truffe autorizzate senza alcuna garanzia per il consumatore.

La polo Lacoste, ad esempio, che si contraddistingue per bottoni in madre perla, tessuto a nido d'ape e vestibilità inconfondibile finisce per essere una qualsiasi maglietta con un coccodrillo appeso, cuciture sconnesse e una vestibilità a dir poco fuori luogo (maglietta che arriva poco sotto l'ombelico o amenità del genere).

E' giusto che il prodotto atteso sia uguale al prodotto ottenuto, a prescindere dal prezzo che si paga.

Con ciò non intendo dire che gli acquisti sul web siano totalmente sconsigliati, tuttavia credo che sia necessaria una maggiore attenzione per evitare di prendere una fregatura.

Materiale multimediale







Considerazioni personali

Penso sia doveroso astenermi da lunghe considerazioni personali, in primo luogo perché l'obiettivo di questo manuale è informare ed essere un punto di riferimento per più lettori possibili, in secondo luogo perché provando un amore maniacale per le polo in genere e per le polo Lacoste in particolare il mio giudizio sarebbe senz'altro di parte.

Grazie della lettura.

venerdì 9 aprile 2010

Gianni Agnelli


Icona di stile italiano

L'avvocato lo chiamavano (lo chiamavamo) sebbene non abbia mai esercitato alcuna professione forense. La classe dell'Avvocato, lo charme dell'Avvocato, l'intelligenza dell'Avvocato, il fascino dell'Avvocato e potremmo proseguire ad oltranza.

Unico punto fermo (sia per coloro che lo stimano, sia per coloro che lo disprezzano) è il fatto che Gianni Agnelli ha segnato pesantemente la storia d'Italia del XX secolo. Da molti considerato il vero Re d'Italia. Leader indiscusso di Confindustria per più di 20 anni. L'italiano più internazionale del Mondo. Un uomo del futuro (come amava definirsi).

Cenni Biografici

Nasce a Torino nel 1921 in una famiglia agiata; il padre Edoardo erede della famiglia industriale italiana più in vista e la madre una principessa: Virginia Bourbon del Monte.

Perde presto il padre, quando ha solo 14 anni a causa di un incidente aereo.

Partecipa alla 2° guerra mondiale.

Dopo qualche anno di vita mondana e priva di preoccupazioni "FIATESCHE" prende il timone dell'azienda di famiglia, dispensando il vecchio manager Vittorio Valletta.

Seguono numerosi eventi anche non propriamente aziendali, come il suicidio del figlio Edoardo.

Spira il 24 gennaio 2003 a Torino, a causa di un carcinoma prostatico.

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Essendo questo blog un manuale del gentleman, è meglio non discostarsi dall'obiettivo del blog e possibilmente dalle aspettative del lettore. Terminiamo dunque i brevi cenni biografici per approfondire l'uomo Gianni Agnelli e il suo stile inconfondibile che lo trasformerà nel mito.

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Conosciuto anche come l'avvocato, pur senza mai avere avuto rapporti con la carriera forense, Agnelli rappresentò la figura più importante, ed insieme più prestigiosa, dell'economia italiana, un simbolo del capitalismo durante la seconda metà del XX secolo, e da alcuni fu guardato come il vero "Re d'Italia". [30]



Un uomo colto, dotato di un senso dell'umorismo sui generis, fu probabilmente l'italiano più noto all'estero, legato da relazioni di profondo spessore con banchieri e politici internazionali (alcuni dei quali, come Henry Kissinger, divennero anche suoi amici personali). [31] [32]
Fu uomo di grande eleganza: nel 2002 lasciò alla città di Torino un patrimonio in quadri, devolvendo così la sua straordinaria pinacoteca alla fruizione dei cittadini.
[da Wikipedia]




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Ha lasciato un grande segno nel costume e nel ricordo di tutti gli italiani con le sue battute, i suoi aneddoti e i soprannomi che inventava per i calciatori della juventus (Pinturicchio-Del Piero; Bonjiek-Bello di notte ecc...)

Trascinatore della moda; portava l'orologio sul polsino della camicia (spesso un omega seamaster 600)e sapeva indossare i capi in un modo unico.

Postiamo una sua intervista rilasciata a Giovanni Minoli per il programma Mixer. E' bello ricordarlo così.


Gemelli


Gemelli

"Un gemello da polso è un bottone doppio ornamentale usato per chiudere i polsini di camicie che non hanno bottoni fissi. Questi polsini invece di avere un bottone su un lato e un occhiello sull'altro, hanno due occhielli in cui si infila il gemello che serve come elemento di congiunzione dei due lembi."

[tratto da: wikipedia]

L'ornamento in oggetto è spesso considerato un accessorio da utilizzare in occasioni in cui è particolarmente importante la forma e l'eleganza. Si tende dunque ad associare i gemelli ad un abbigliamento particolarmente elegante; ad esempio, richiamando nuovamente wikipedia:

"I gemelli non sono di uso comune, le camicie che li richiedono sono considerate capi di abbigliamento eleganti, il cui uso è d'obbligo con abiti da cerimonia come il frac e lo smoking."

Questo non è, a mio avviso, del tutto vero. Ovviamente non intendo dire che si possono indossare i gemelli anche per una partita di calcetto! Tuttavia penso che anche in ambienti meno "rigidi" i gemelli possano essere un'ottima trovata per esprimere il proprio stile!

Prezzo:
Stabilire un prezzo "medio" indicativo di questo prodotto è molto difficile, quasi impossibile. Dipende molto dal tipo di gemelli che si vuole acquistare, dalla marca, dal materiale di realizzazione.
Il prezzo applicato da molte case di moda si aggira dai 200 ai 600 € (anche se non mi sento di escludere prezzi che vadano al di fuori di questo "intervallo")
Ecco alcuni esempi di gemelli prodotti da grandi case di moda, acquistabili on line:
Louis Vuitton - Una vasta scelta, con prezzi che vanno da 230 € a 435 €
Emporio Armani - La scelta è meno vasta rispetto al e-shop di Louis Vuitton
Finisco subito l'elenco in quanto in rete vi è una infinità numerabile di e-shop che offrono gemelli di qualsiasi tipo.

Cercando in rete si possono trovare gemelli a prezzi MOLTO più bassi, che ovviamente saranno prodotti con materiali diversi o con procedimenti diversi, o ancora non avranno alcuna marca ecc...

Un po di storia...:
I gemelli NON nascono per una mera necessità estetica.

Alla fine del secolo XIX nasceva la necessità di legare i polsini delle camicie con qualcosa di più resistente, rispetto al classico bottone incastrato in un'asola, in quanto le camicie erano molto inamidate e i tessuti diventavano particolarmente rigidi. A questo proposito nacquero i gemelli, che dopo aver perso con il tempo la loro funzionalità, sono rimasti nel guardaroba dei "gentleman" come ornamento particolarmente elegante.

Considerazioni personali:

Ovviamente il proprio stile si può esprimere senza spendere la cifra di 435 € per dei gemelli Louis Vuitton.
Vi sono moltissime offerte di gemelli a prezzi MOLTO accessibili. La gamma come ho detto è vastissima.
Come ripeto praticamente in ogni post, l'importante è esprimere il proprio stile, il proprio essere. Non importa il giudizio altrui, e non bisogna lasciarsi intimidire dal "costume vigente". Per questo motivo penso che anche i gemelli possano essere un elemento in più per dimostrare il proprio essere. Se si opta per l'acquisto di un paio di gemelli esistono numerose forme, colori, disegni che possono aiutarci ad esprimerci.

Cito soltanto alcuni esempi:

Gemelli Dunhill (Qui potete sbizzarirvi: squali, elefanti, cavalli, manubri, leoni ecc...)

La mia personalissima preferenza va a "Gemelli palline intrecciate" (la seconda voce della lista), in quanto si possono indossare in momenti anche poco formali e ve ne sono di colori differenti.

Cercate anche Voi gemelli strani, lussuosi, belli, brutti, introvabili e commentate inserendo il link. Buon divertimento e buoni acquisti.